Alisson Ramsés Becker: è nato un fenomeno?

Alisson Ramsés Becker: è nato un fenomeno?

Alisson Ramsés Becker si sta imponendo come il miglior portiere del campionato italiano (nonché tra i migliori d’Europa e, quindi, del mondo).

Alisson

ALISSON RAMSES BECKER

Nato a Novo Hamburgo nell’ottobre del 1992, fratello del portiere del Belenenses Muriel Gustavo, entra nelle giovanili dell’Internacional di Porto Alegre a dieci anni.

Finita la trafila ecco l’esordio in prima squadra nel 2013 e le vittorie del Campionato Gaúcho (cinque edizioni) e di una Supercoppa.

Ad inizio 2016 Sabatini chiude l’accordo per il suo acquisto, che diventa effettivo il 1° luglio dello stesso anno.

La sua prima stagione in Giallorosso è totalmente anonima: gioca solo in Coppa Italia (4 volte) ed Europa League (10), con 1 presenza ai preliminari di Champions.

Il suo ruolo quell’anno è chiaro: fare da riserva a Wojciech Szczęsny iniziando a prendere contatto e confidenza con Roma ed il calcio italiano.

Una volta partito il polacco ecco la promozione sul campo: il 20 agosto del 2017 Alisson firma la sua prima presenza in Serie A.

Per quanto riguarda la Nazionale, il ragazzo ha vestito le maglie dell’under 17 e dell’under 20, vincendo con quest’ultima il Torneo di Tolone.

La prima presenza con la rappresentativa maggiore è datata 13 ottobre 2015, match di qualificazione ai Mondiali russi contro Venezuela.

Da allora ha totalizzato 22 presenze in Verdeoro, con 11 reti al passivo.

Se la sua partecipazione a Russia 2018 non è indubbio, diverso il discorso sulla titolarità, che gli è contesa dall’ottimo Ederson Moraes del Manchester City.

Portieri della Nazionale brasiliana

LE QUALITA’

Non ha un fisico monumentale a là Donnarumma, ma la sua struttura è comunque importante, con quei 91 chilogrammi di potenza distribuiti lungo tutti i suoi 192 centimetri.

Se il portiere del Milan è un po’ il prototipo del portiere moderno dal punto di vista del fisico, lui lo è per le qualità podaliche: ottimo controllo della sfera, capacità di giocare anche di prima con buona precisione, buona efficacia generale di passaggio (29 passaggi corretti su 31 ogni novanta minuti, migliore tra i portieri più presenti col suo 94% di passaggi corretti) e ottimo calcio soprattutto dei rinvii con la palla in mano, che sa fare molto tesi e profondi tanto da trasformarli sovente in assist per il ribaltamento del fronte di gioco (alla ventunesima giornata aveva 152 lanci riusciti su 193, con una precisione del 79%).

Se in fase di costruzione quindi Alisson è una sicurezza assoluta, un maestro con pochi eguali a livello globale, anche come portiere sa il fatto suo.

Super-reattivo, ottima esplosività muscolare, è un portiere che sembra muoversi con leggerezza ma che sa sprigionare grande forza quando spinge con le gambe.

Buone letture di gioco, ottimo senso della posizione, Alisson mette anche in mostra una grande capacità di attenzione e concentrazione.

Tecnicamente ha un bagaglio ben rifinito e nei suoi movimenti è anche quasi elegante.

In più pare avere buona personalità e la capacità di non scomporsi anche dopo un gol preso, per quanto su questo possa influenzare anche “l’effetto fiducia” che il periodo molto positivo che sta passando potrebbe aver ingenerato in lui.

La postura di partenza è sempre corretta ed ha una buona gestione delle fasi di preparazione e sbilanciamento.

Della potenza nella spinta abbiamo già detto, ma va aggiunto anche il fatto che anche la sua linea in volo è ottima.

Insomma, Alisson Ramsés Becker è un talento naturale con non molti pari al mondo, che sa abbinare buonissime doti atletiche ad un comparto tecnico davvero di alto livello.

Alla ventunesima di campionato aveva il più alto coefficiente di tiri parati della Serie A: l’80% del totale, frutto delle 63 parate a fronte di 16 reti subite.

IL FUTURO

Le super prestazioni di Alisson non sono ovviamente rimaste sotto traccia. Anzi.

Su di lui si sono già iniziate ad accalcare le solite voci di mercato, che lo vorrebbero al centro di questa o quella proposta d’acquisto.

Ad oggi credo che sia impensabile la Roma possa cederlo prima di giugno, ma proprio il mese che seguirà la fine della stagione e precederà la chiusura dei bilanci potrebbe essere il momento giusto per il suo addio.

Purtroppo come ho avuto modo di dire su Facebook in un post recente la Roma ha problemi di bilancio ormai noti: ha costi di gestione molto alti con un fatturato che non permette di avvicinarsi nemmeno lontanamente al break even.

Quindi per cercare di non “affondare” il ricorso a cessioni che generino plusvalenze è praticamente automatico.

Ed oggi la Roma non ha in rosa, probabilmente, un giocatore più prezioso del portiere brasiliano.

Per caratteristiche sembrerebbe ideale nel gioco di Guardiola, che però come detto ha già l’altro brasiliano di talento Ederson.

Essendo così bravo nella fase di “palleggio” ecco quindi che potrebbe essere un’idea buona anche per una spagnola. Magari quel Real Madrid che pare non aver chiuso per Kepa dell’Athletic.

Da non sottovalutare nemmeno la pista parigina, con Alisson che è indubbiamente superiore tanto a Trapp quanto all’attuale titolare Areola.

Alisson al Liverpool

La squadra però che oggi viene data più forte su di lui sarebbe il Liverpool.

E beh, anche qui c’è da dire che il portiere ammirato in questi mesi a Roma, si confermasse, ci metterebbe due ore a fare fuori la concorrenza di Mignolet.


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