Domenica 7/12/08.

Domenica 7/12/08.

Serie A: vincono tutte le inseguitrici, così che il 3 a 0 di ieri non vale all’Inter un incremento del proprio vantaggio sulle principali avversarie.

Partita dal finale fibrillante quella giocata al Via del Mare di Lecce (13) tra i padroni di casa ed una Juventus (30) in cerca di punti per non perdere ulteriore terreno nei confronti di un’Inter tritatutto.

Il primo tempo è scarsamente spettacolare ed in alcuni tratti un po’ noiosetto, il secondo invece si accende quasi subito, con il bel goal messo a segno da Giovinco. Il giovane fantasista bianconero, infatti, pare aver appreso molto bene dal suo capitano come si batte un calcio di punizione. Ecco quindi che al 57′ un suo calcio piazzato battuto in maniera magistrale sblocca il risultato e porta in vantaggio la Juventus. Dopo i primi minuti di forcing bianconero dovuto all’inerzia favorevole del match la Juventus si spegne e comincia a subire molto la manovra del Lecce, che crea un paio d’occasioni da goal prima di riuscire a trovare il pareggio con un Cacia subentrato due soli minuti prima di trovare la via della rete. A quel punto, sentendo due importantissimi punti scappargli dalle mani, la Juve tenta una sorta di arrembaggio finale grazie al quale trova il goal vittoria allo scadere, con Amauri che incorna un bel cross di De Ceglie da destra.

Amauri festeggia dopo il goal vittoria
Amauri festeggia dopo il goal vittoria

 3 punti che lasciano immutato lo svantaggio bianconero nei confronti dell’Inter. Stessa cosa dicasi per il Milan (30) che vincendo contro il Catania (22) resta a pari punti con la Juventus. E’ un Milan che vince con merito (ben 21 i tiri scoccati verso la porta difesa da Bizzarri) grazie alla rete di Kakà, segnata al 65′.

Vincono anche Fiorentina e Napoli, che salgono rispettivamente a quota 26 e 27. Viola che battono il Torino con un 4 a 1 molto pesante, che condanna il Torino a rimanere in una posizione di classifica molto pericolosa; i granata, infatti, restano a soli 12 punti e le possibilità che la squadra possa retrocedere restano immutate.

Fiorentina che passa dopo soli 3 minuti con una bella punizione dal limite di Mutu. 40 minuti dopo è invece Gilardino che, lasciato tutto solo al limite dell’are piccola, porta di testa i suoi sul 2 a 0 che chiude il primo tempo. Al 75′ è Kuzmanovic a chiudere il discorso, anche se due soli minuti più tardi il Torino ri-accorcia le distanze con un rigore di Rosina. Ci pensa quindi ancora una volta Gilardino, assistito da Pasqual, a chiudere i conti.

Maggio, oggi decisivo con goal ed assist
Maggio, oggi decisivo con goal ed assist

Napoli che dal canto suo, invece, ritrova un Maggio in buona condizione e batte 2 a 0 il Siena (che resta a 19 punti). Maggio che prima segna la rete dell’1 a 0 e poi, 10 minuti più tardi, offre a Denis l’assist per il secondo goal che chiude la partita.

Pesante sconfitta, invece, per l’Udinese (21) che perde ormai contatto con la vetta e può dire addio ai suoi sogni di Champions. Udinese sconfitta con un secco 3 a 0 da un’Atalanta in palla.

Vince poi il Cagliari (20) sul Palermo (con una rete in fuorigioco di Fini), che dopo questa sconfitta viene raggiunto proprio dal Palermo. Pareggiano invece 2 a 2 Reggina e Bologna, che restano sul fondo della classifica rispettivamente a 12 ed 11 punti.

In serata viene poi giocato il derby della Lanterna tra una Sampdoria che non riesce a ritrovarsi ed un Genoa lanciatissimo. I doriani, infatti, vengono dall’ottima annata dello scorso anno, quando lottarono sino all’ultimo con Milan e Fiorentina per un posto in Champions. Quest’anno, invece, le cose vanno in maniera molto diversa e la Samp si trova a 4 soli punti più della terzultima. Vero è che hanno ancora una partita da recuperare (con la Roma), ma non si può dire che il loro campionato stia andando secondo come ci si aspettava. Il Genoa dal canto suo, invece, è lanciato e dopo la vittoria di stasera, griffata Milito, resta in piena zona UEFA e a due soli punti dalla zona Champions.

E’ un campionato, quindi, che esprime dei valori ormai assodati: l’Inter è destinata a vincerlo, a meno di un suicidio. Insomma, come già capitato spesso anche ad altre squadre nel corso della storia l’Inter si trova nella situazione di poter solo perdere questo campionato. Situazione che può anche finire col pesare, soprattutto qualora dovesse arrivare un periodo no.

Molto interessante la corsa al quarto posto… oltre ad una Fiorentina che vuole confermare la propria presenza ai preliminari troviamo una Roma che sta rinvenendo di gran carriera e due ex matricole come Napoli e Genoa che si sono meglio attrezzate proprio per poter competere per un posto in Europa.

Per quanto riguarda la lotta salvezza si pensa possano essere in 5 squadre a giocarsela, ma anche qui il duello sarà sicuramente acceso.

  

Young, protagonista di giornata con una doppietta vincente
Young, protagonista di giornata con una doppietta vincente

Premier League: giocate due partite di Premier nel pomeriggio. A Liverpool l’Aston Villa (28) continua il suo rincorso ad un posto Champions sconfiggendo 3 a 2 l’Everton (22). Eroe della partita il talentino inglese Ashley Young, autore di una doppietta. Ma iniziamo dal 1′ minuto, perché è proprio qui che l’Aston Villa passa subito in vantaggio grazie al goal di Sidwell che spara un tracciante terra-aria su cui Howard non riesce ad intervenire efficacemente. Alla mezz’ora è Lescott (anch’egli autore di una doppietta) a riportare in equilibrio la partita grazie ad una spaccata in area piccola susseguente ad una punizione dalla sinistra. Il primo tempo si chiude quindi in parità; parità che è però destinata a durare poco e viene spezzata nove minuti dopo l’inizio della seconda frazione, con Ashley Young lesto a sfruttare uno svarione clamoroso della difesa avversaria. All’89’ Lescott riporta in parità il risultato, rovesciando in buono stile (tenuto conto che parliamo di un difensore). Sembra essere finita, ma Young non ci sta e a tempo scaduto brucia l’erba per poi trafiggere ancora una volta Howard portando a casa i 3 punti.

Pareggio invece tra West Bromwich Albion (12), che resta in ultima posizione, e Portsmouth (23), che rallenta la corsa all’Europa. E’ il WBA a portarsi in vantaggio con Greening che segna con un tap-in susseguente ad un incrocio colpito su punizione dal limite. Il Portsmouth però non ci sta e riesce a trovare il pareggio al 58′ con Crouch.

 

Eredivisie: importante vittoria dell’Ajax contro il fanalino di coda Volendam (7). Volendam che passa in vantaggio al 41′ con la rete di Gerson Sheotaul che viene però immediatamente pareggiata da quella messa a segno dall’uruguagio Luis Suarez. Al 64′ è poi Jan Vertonghen a chiudere i conti e portare 3 importantissimi punti ad Amsterdam, punti che permettono all’Ajax (che sale a quota 29) di non perdere l’AZ, che resta a 3 soli punti.

Pesantissima invece la sconfitta del NAC Breda (26) che cade, in casa, sotto i colpi dell’ADO Den Haag (13). NAC Breda che prima di questo match si ritrovava a pari punti con l’Ajax, rispetto cui perde contatto per via di questa sconfitta.

Hofland, autore del goal della bandiera del Feyenoord
Hofland, autore del goal della bandiera del Feyenoord

Perde anche il Feyenoord, che continua il suo campionato sulla solita falsariga: pessima. La squadra di Rotterdam, ferma a 16 punti, cade in casa contro il De Graafschap (12), penultimo prima di oggi. Cade anche in maniera roboante, con un 3 a 1 mitigato solo a 10 minuti dal termine da una rete di Hofland. E’ un Feyenoord che comunque ha bisogno di ritrovarsi, perché continuando così rischia quasi di finire invischiato nella lotta per non retrocedere.

Vincono, infine, Heerenveen (23) ed Utrecht (21). I primi si impongono 3 a 1 a Tilburg contro il Willem II (21), i secondi 2 a 1 a Nimega, ribaltando con le reti di Cziommer e Van der Gun l’iniziale vantaggio del NEC (22) ad opera di Ntibazonkiza.

 

Liga: si rialza immediatamente il Siviglia, dopo la sconfitta subita la scorsa settimana ad opera del Barcellona. Il durissimo calendario sivigliano prevede infatti la sfida del Bernabeu contro il Real dopo quella contro il Barça… Siviglia che però sa ritrovarsi subito e, anche se a fatica, ritrova subito la vittoria: un 4 a 3 ricco di goal ed emozioni. E’ un Siviglia che passa in vantaggio dopo soli 3 minuti con Adriano, lesto a trasformare in goal un’uscita completamente sbagliata di Casillas (dedicata a chi dice che sia più forte di Buffon). Dopo un solo quarto d’ora però la casa blanca trova subito il pareggio grazie a Raul che gira in porta di testa un cross su punizione proveniente dalla destra (non senza colpe da parte di Palop, il cui comportamento in questa occasione lascia molto a desiderare). Al Siviglia basta poco: 4 minuti e Romaric incorna il pallone del 2 a 1. Siviglia che prima dell’intervallo porta a 2 i goal di vantaggio grazie ad un piattone destro di Kanoute.

Nel secondo tempo il Real ritrova il pareggio grazie ad Higuain e Gago. Al 77′ viene espulso Robben. Espulsione che avrà il suo peso. Con un uomo in più infatti il Siviglia torna a crederci e trova la rete-vittoria con Renato, che punisce l’allegra difesa madridista incornando un cross di Kanoute.

Grazie a questa importantissima vittoria il Siviglia si porta quindi a 27 punti, scavalcando proprio il Real fermo a 26.

Lafita, il suo goal sblocca il risultato contro il Malaga
Lafita, il suo goal sblocca il risultato contro il Malaga

Continua il buon periodo del Deportivo, che vincendo 2 a 0 contro il Malaga si porta a quota 24, a due soli punti dal Real Madrid. Di Lafita ed Omar Bravo le reti de La Coruna.

Vincono anche il Numancia (2 a 1 con l’Almeria) e il Recreativo Huelva (3 a 2 a Maiorca, reti di Navarro e Jurado per i padroni di casa, di Rubén, Colunga e Fuego). Vittorie importanti perché smuovono un po’ il fondo della classifica, con il Numancia che sale a 14 ed il Recreativo che lascia l’ultimo posto in classifica andando a 10. Almeria e Maiorca ancora invischiate nella lotta per la salvezza, con 15 e 13 punti rispettivamente.

Pareggi invece per Osasuna (9), Racing (16) e Betis (18).

Osasuna che dopo essersi portata sul 3 a 0 si fa rimontare dal Valladolid (20) e si mangia una vittoria che aveva già in mano. Il Racing invece recupera il goal iniziale di Yeste e chiude 1 a 1 contro l’Athletic Bilbao (13). Il Betis si fa invece recuperare dall’Espanyol (13) ed anche questa partita si chiude sull’1 a 1.

 

Bundesliga: due sole partite giocate oggi in Germania, non senza importanza. Vincono infatti sia Amburgo che Wolfsburg, che continuano quindi la loro rincorsa ad un posto al sole e si trovano in questo momento rispettivamente quinta e sesta, con 30 e 26 punti.

L’Amburgo batte il Colonia (che fermo a 19 punti scende al 12esimo posto) grazie ad una doppietta di Petric (al 15′ e al 31′ minuto) che chiude il discorso prima della rete della bandiera segnata da Novakovic arrivato sul finire di partita.

Staijner, protagonista di giornata con goal ed autogoal
Staijner, protagonista di giornata con goal ed autogoal

Il Wolfsburg vince invece 2 a 1 contro l’Hannover grazie al contributo fondamentale del nostro Zaccardo, che apre le marcature al 32′ finalizzando di piatto un’ottima azione della sua squadra. Diventa quindi protagonista principe della partita Staijner, che prima segna con un buon tiro al volo e poi sigla una sfortunata autorete spizzando di testa un pallone vagante in area, regalando la vittoria al Wolfsburg.

 

Ligue 1: due 1 e due X invece in Francia, dove si giocavano quattro partite.

A vincere sono PSG e Lorient, rispettivamente contro Le Mans e Nancy. I parigini hanno vita piuttosto facile e s’impongono 3 a 1 grazie ad una doppietta di Hoarau e ad un goal nel finale di Luyindula, mentre il Lorient vince di misura grazie alla rete messa a segno da Gameiro. Grazie a questa vittoria il Paris Saint Germain sale a 29 (-5 dalla vetta), mentre il Lorient si stabilizza a metà classifica con 23 punti guadagnati in 17 partite.

Pareggio 1 a 1 invece tra Monaco e Sochaux e a reti inviolate tra Grenoble ed Auxerre. Monaco che viene quindi raggiunto a quota 23 dal Lorient, Grenoble che sale a 21, Auxerre a 20 mentre il Sochaux resta in piena zona retrocessione con 12 soli punti.

 

Calciomercato: la notizia del giorno è sicuramente il presunto acquisto di Thiago Silva da parte del Villareal. Il sottomarino giallo avrebbe infatti chiuso l’acquisto del centrale brasiliano per una cifra attorno ai 10 milioni, beffando quindi molte altre squadre europee, prime fra tutte le due milanesi. Parlo di presunto acquisto proprio perché in realtà dichiarazioni ufficiali non ne sono ancora uscite e visti i continui e repentini cambiamenti di scenario rispetto al futuro di questo giocatore non mi stupirei certo se domani venisse dato per fatto il suo trasferimento ad una qualsiasi altra squadra del Vecchio Continente.

Cè Berlino nel futuro di Junior Cesar?
C'è Berlino nel futuro di Junior Cesar?

Sempre parlando di difensori brasiliani è da registrare il fatto che vi sia una trattativa, a quanto pare in fase molto avanzata, tra l’Herta Berlino e Junior Cesar, terzino sinistro della Fluminense. Certo che avendo lo stesso agente di Thiago Silva mi viene quasi il dubbio che non possa nascere anche qui una telenovela infinita sul suo trasferimento… in questo caso, però, l’agente si sarebbe sbilanciato, parlando proprio di trattativa in fase di definizione, nonostante sul giocatore vi sia l’interesse di diversi altri club, primo fra tutti il San Paolo.

Parlando di Germania possiamo approfittarne per tentare di fare il punto su quello che è il futuro di Bastian Schweinsteiger. Sull’ala tedesca è ormai noto l’interesse molto forte di Real Madrid e Juventus, così come è risaputo (abbiamo riportato le idee di Rumenigge in merito proprio pochi giorni fa) che pur non dando per perso il giocatore la società bavarese è conscia del fatto che sono alte le possibilità che Bastian si trasferisca all’estero. Juventus che continuando una strategia inziata da qualche anno vorrebbe acquisire il cartellino del giocatore a parametro zero; Schweinsteiger è infatti in scadenza a giugno 2009 e potrebbe quindi essere ingaggiato a fine stagione senza sborsare un solo centesimo per il cartellino. Il Real Madrid, però, pare che stia trattando, tramite il suo DS Predrag Mijatovic, l’acquisizione del giocatore già a gennaio, dietro pagamento di un piccolo esborso alla società bavarese (che a quel punto potrebbe accettare una somma minima, giusto per non perderlo gratis a fine anno). AS da l’affare per quasi concluso, anche se c’è da capire quale possa essere la volontà del giocatore. Certo, è difficile pensare ad un giocatore che possa rifiutare un trasferimento al Real, è anche vero che viste le condizioni in cui sta versando attualmente la squadra di Madrid (parlo di disordine a livello societario e di mancanza di un piano tecnico chiaro) si rischia di entrare in una situazione che potrebbe rivelarsi controproducente per il giocatore. A Torino, invece, verrebbe a fare il futuro cursore di fascia sinistra (Nedved del resto non è certo immortale e chissà, potrebbe decidere di mollare proprio a giugno), in una squadra che tradizionalmente è molto solida sia a livello di gestione societaria che a livello di schieramento tattico dell’11 in campo.

Continuano le speculazioni sul futuro del Manchester City: con il cambio di proprietà, infatti, la seconda squadra di Manchester pare essersi trovata nelle condizioni attraversate qualche anno fa dal Chelsea, cioè con un’immensa disposizione di capitali. Si è parlato nei giorni scorsi di Casillas e Buffon per difendere la porta della squadra, come di molti altri campioni che gli sceicchi vorrebbero acquistare. Il nome di oggi è quello di David Villa; ne avevamo già parlato qualche giorno fa, ora cominciano ad uscire le prime cifre a cui verrebbe chiuso l’affare (anche se per la verità sembrano più fantacalcistiche che altro): al Valencia andrebbero ben 60 milioni di euro, al giocatore verrebbe fatto firmare un contratto da ben 9,5 milioni di euro a stagione. Cifre un pochino esagerate se rapportate agli standard – pur alti – attuali. C’è da credere che i giornali gonfino un tantinello le cifre per creare un po’ di scalpore.

La Fiorentina vorrebbe invece mettere a segno un colpo molto interessante, soprattutto in ottica futura: i viola sarebbero infatti interessati ad acquistare Miguel Veloso dallo Sporting Lisbona. Osservatori inviati da Corvino avrebbero assistito ieri alla vittoria della sua squadra sull’Estrela Amadora, partita giocata molto bene dal centrocampista lusitano. Il giocatore pare potrebbe arrivare a Firenze già da gennaio, anche se ha una clausola rescissoria molto alta: 30 milioni. A questo punto bisognerà vedere se Prandelli riterrà necessario il suo acquisto e soprattutto se Corvino sarà capace di far scendere, e di molto, le richieste del club di Lisbona. Certo è che se l’Arsenal dovesse concretizzare un’offerta allettante per Felipe Melo (giocatore che i Gunners hanno dichiarato di seguire ed apprezzare) chissà mai che non si finisca col trasferire a Londra il centrale brasiliano per rimpiazzarlo proprio con quello lusitano. Ma anche qui, ad oggi, direi che siamo molto in ambito fantacalcistico.

Cè lOlanda nel futuro prossimo di Andreas Laudrup?
C'è l'Olanda nel futuro prossimo di Andreas Laudrup?

In pillole: L’Heerenveen sarebbe invece vicino all’acquisto di Andreas Laudrup, figlio del grande Michael, attualmente in forza al Lyngby, club in cui è tornato dopo una breve esperienza nella cantera madridista, dove era visto come uno dei giovani più promettenti. Bosko Balaban, di cui avevamo parlato giorni fa, potrebbe davvero giocare nella MLS l’anno prossimo: l’interesse nei suoi confronti sarebbe infatti manifestato dalla squadra canadese del Toronto F.C. Il percorso inverso potrebbe invece percorlerlo Marvell Wynne: per il terzino destro americano (che tra l’altro gioca proprio nel Toronto F.C.) starebbero dandosi battaglia Torino e Groningen. Potrebbe sbarcare a Torino, ma sponda bianconera, Bruno Mattioni, il cui cartellino è attualmente di proprietà di Mino Raiola (agente di Nedved e Grygera tra gli altri). L’Inter starebbe invece muovendosi su Aguero, Tevez ed Anderson: difficile pensare possano arrivare tutti e tre.

2 commenti

  1. In Italia va quasi tutto come doveva andare, anche se con qualche problema di troppo per Milan e Juve.
    Complimenti a Maggio, non pensavo potesse confermarsi a certi livelli.
    In Inghilterra, continuo ad aspettarmi qualcosa di più dall’Everton, continua a deludere il Blackburn di Ince, che si dice essere vicino all’esonero.
    Molto fortunato il Manchester United, ma ormai è già dietro Chelsea e Liverpool, con una gara da recuperare, ora Aalborg in Champions, Tottenham (senza Rooney ed Evra squalificati) e poi mondiale per club.
    Chissà se Domenech non convochi Hoarau, prima o poi, ha vestito la maglia dell’Isola della Riunione, che però non è una nazionale affiliata alla Fifa, certo, va detto che l’ultimo problema dei francesi sono gli attaccanti, prima di Hoarau ci sono giusto Henry, Benzema, Anelka.
    Sono comunque contento per il ritorno del PSG nelle posizioni che contano,.
    Torna a respirare l’Athletic Bilbao, che qualche giornata fa sembrava ormai una squadra senza speranze. Probabilmente lotterò fino alla fine per non retrocedere, ma gente del talento di Orbaiz, Susaeta, Yeste e Llorente, possono fare di più.
    Nel Real c’è solo da segnalare Raul che arriva a -5 da Di Stefano, Schuster comunque da allenatore del Real Madrid non può rilasciare certe dichiarazioni.
    Molto bene il Deportivo, non è più la squadra di qualche anno fa (di cui resta il solo Valeron, ormai riserva e prossimo al ritiro), ma per i mezzi che ha è una squadra che nella scorsa stagione, e per ora anche in questa, ben si comporta.
    Torna De La Peña e l’Espanyol torna a fare punti, il problema è che ora si infortunato Tamudo. 😀

  2. Se continua così, dopo lo splendido campionato in Ligue 2 dell’anno scorso, Hoarau ci arriva di sicuro in nazionale (è anche vero che quel “di sicuro” non tiene conto del “fattore Domenech”…
    Comunque sono convinto che se si confermerà su questi livelli ci arriverà.

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