Juventus vs. Fiorentina – Il suicidio tattico di Montella

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Oggi, all’ora di pranzo, è andato in scena uno dei due – almeno presunti – big match di questa giornata di Serie A: Juventus – Fiorentina.

La partita, baciata dal tiepido sole di metà marzo che splendeva oggi sopra allo Stadium, ha visto imporsi per 1 a 0, grazie ad una grande giocata di Kwadwo Asamoah, i padroni di casa.

Ma, a dirla tutta, il match è stato in primis un suicidio tattico del mister Viola, il pur buon Vincenzo Montella.

Lo twittavo attorno al diciottesimo: la chiave tattica sarebbe stata la libertà concessa dalla premiata ditta Diakitè-Cuadrado allo stesso centrocampista ghanese.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442628692901384192

Se la cosa era chiara ad un signor nessuno come me, come può Montella non essersene accorto?
E, qualora l’avesse fatto, perché non ha agito di modo da limare questo difetto congenito nel suo 11?

La questione era chiara: il difensore ex Lazio, schierato terzino destro vista l’assenza di Tomovic, tendeva troppo a schiacciarsi verso il centro, là dove è più abituato a giocare.
La mezz’ala destra, Aquilani, non poteva farsi risucchiare verso Asamoah: avrebbe concesso troppo spazio al suo diretto avversario, Paul Pogba.
L’ala destra (Cuadrado), infine, tornava poco e mai con i tempi giusti.

Qualcuno in rete mi ha obiettato – mi permetto di dire, piuttosto scioccamente – che quelli sono i giocatori a disposizione di Montella. Che al posto del tanto criticato Diakitè non può certo schierare, il coach Viola, un Piquè o un Hummels.

Certo. Considerazione anche corretta, di per sé. Ma pur tralasciando il fatto che nemmeno questi ultimi due sarebbero terzini – e che quindi il problema di per sé potrebbe facilmente ripresentarsi – il dato di fatto vero è che esistono mille espedienti tattici per provare a limare un problema del genere.

La Fiorentina, invece, ha proseguito su questa falsariga. Rischiando di prendere goal già solo pochi minuti dopo il tweet postato qui sopra.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442630151810351104

Quello che mi chiedo è: se la debolezza di questa Fiorentina l’ho subito individuata io,

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442630593835048960

come può non averla individuata il tecnico dei Viola?

In occasione del goal Asamoah comunque, va detto, fa anche una magia da un punto di vista tecnico. Certo, Diakitè se lo porta fino in area e Cuadrado arriva per provare a contrarlo con diversi secondi di ritardo. Ma il fluidificante ghanese è comunque bravissimo a liberarsi in mezzo a 2/3 uomini con un grande gesto tecnico, per poi scaricare di destro – non so quanto sensibilmente deviato – in rete.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442634058884198400

Al di là di queste considerazioni, che secondo me hanno deciso il match, non si è visto un grande spettacolo in quel dello Stadium, come ormai abitudine nei match della nostra – sempre più triste – Serie A.

Così pur continuando con la propria crisi di gioco la Juventus, che mi piace sempre meno ogni settimana che passa, si impone con il minimo sforzo sulla Fiorentina, dimostrando nel complesso di essere ancora una volta la squadra più solida del campionato.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442650812347858944

Una delle diverse considerazioni post-match che ho fatto via Twitter, riguarda poi lo stesso Cuadrado, di cui ho già parlato in precedenza.

Se la sua prestazione in fase difensiva è stata ai limiti dell’imbarazzante, davanti ha mostrato, pur solo a sprazzi, la sua esplosiva incontenibilità.

Polpacci e quadricipiti alla dinamite, l’ala colombiana ha una rapidità ed una velocità più uniche che rare.

In una Fiorentina rinunciataria e così tanto involuta come quella di oggi, però, finisce per perdersi anche lui, che di certo non ha né le capacità tecniche né il carisma per poter trascinare da solo una squadra in un match di questo genere.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442651024210558976

Sempre parlando di singoli Viola, poi, citazioni anche per Gomez, Pizarro e Diakitè.

Il primo un fantasma assoluto. Ha toccato solo 16 volte il pallone, per lo più per passaggini elementari che non hanno dato nulla di specifico alla manovra o alla squadra.
Assolutamente fuori contesto, e certamente ancora non supportato da una forma anche solo lontanamente accettabile.

Il secondo ha perso un sacco di palloni, un paio di volte anche in posizioni che avrebbero potuto portare al goal degli avversari. Giocatore palesemente fuori forma, non ha avuto l’intelligenza – calcistica – di non tentare quelle giocate che solitamente, quando sta bene, si può permettere.

Diakitè infine è stato un disastro. Altro corpo estraneo, in questo caso da un punto di vista tattico, alla squadra.
Anarchico, non ha tamponato la sua fascia dovere né si è dimostrato all’altezza in fase di possesso, alle volte verticalizzando senza avere le capacità tecniche per farlo, altre tentando sparute sortite palla al piede senza l’idea di dove andare a parare.

https://twitter.com/sciabolatablog/status/442651458543321088

Infine, venendo ai singoli della Juventus, ancora buone cose le ha messe in mostra Tevez, con Asamoah il più pericoloso dei suoi e sempre molto attivo anche in fase di non possesso.

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3 commenti

  1. Caro mio la fioriti a con un pizzico di fortuna avrebbe pareggiato con il minimo sforzo la tua analisi tecnica è giusta e Montella è un grande allenatore vedremo giovedì vedrai che sarà un altra partita e la Juve troverà lungo e passeranno il tour o i viola che ieri si sono risparmiati

    1. Montella è un grande allenatore, che domenica ci ha però oggettivamente capito poco.
      E’ giusto dare i meriti ad un allenatore quando li ha. Altrettanto lo è criticare costruttivamente quando si presentano situazioni come questa.


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