Kovacic al Real Madrid per 38+2: un affare per chi?

Kovacic al Real Madrid per 38+2: un affare per chi?

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Ieri pomeriggio Kovacic è finito al Real Madrid nell’ambito di un’operazione lampo che ha visto il talento – inespresso – croato passare dai Nerazzurri alla Casa Blanca per una cifra oggettivamente altina: 38 milioni garantiti più 2 legati ai bonus. Un totale (possibile) di 40 milioni per finanziare la chiusura del mercato interista.

Ognuno ha ovviamente il proprio punto di vista, ed in questo pezzo – come già fatto in occasione dell’idea “El Shaarawy mezz’ala” – ne riporterò molti altri oltre il mio.

Che è semplice: Kovacic ha del gran potenziale, ma come già detto praticamente inespresso. Per di più è un giocatore che tatticamente parlando non ha ancora una propria identità, cosa che a 21 anni non è così “normale”, per quanto non sia certo il primo cui è accaduto.
Su di lui bisognerebbe lavorarci molto e con calma, per plasmarne il talento e tirare fuori un giocatore di calcio. Cosa che oggi, esagerando il concetto, non è.

Nel corso degli ultimi mesi è stato provato praticamente ovunque, per provare a coglierne il meglio. Esterno in un centrocampo a 4, ala in un attacco a 3, mezz’ala, centromediano con compiti di regia…

Lavorare su di un ragazzo per costruirne un’identità tattica, però, non significa buttarlo in campo cambiandogli posizione sino a che non si troverà la migliore in cui può giocare. Significa studiarne le caratteristiche per provare a capire qual è quella in cui potrebbe rendere meglio e, da qui, lavorare per fargli apprendere al meglio i movimenti e lo stile di gioco grazie ai quali può interpretare al meglio il ruolo.

Insomma, all’Inter mi pare che nessuno abbia avuto la pazienza e la capacità di intraprendere un lavoro del genere. Al Real Madrid Benitez potrebbe anche provarci, soprattutto partendo dal presupposto che Kovacic non parte certo per essere titolare. In più Rafa – che è un allenatore che non ho mai amato particolarmente, ma che comunque sa il fatto suo – ha già dimostrato di saper lavorare sui giocatori, come nel caso di Insigne (progredito molto nella fase di non possesso, ad esempio).

Il problema vero è che di solito in quell’ambiente non viene dato il tempo di lavorare su di un ragazzo. Per questo, per lo più, il Real cerca giocatori già pronti: la richiesta è quella di vincere sempre e comunque. Difficile farlo con giocatori che, come Kovacic, ancora non sanno di essere carne o pesce.

Per questo motivo credo che a 40 milioni totali l’Inter abbia fatto bene a cederlo. Vero è che tra un anno, facesse bene a Madrid, costerebbe almeno il 50% in più. Però una cifra del genere, soprattutto per una squadra che acquista i giocatori quasi solo a “pagherò”, era praticamente irrinunciabile. Ancor più per un giocatore che non sarebbe partito titolare, già solo per il fatto che ancora non sa nemmeno lui dove deve giocare.

E adesso?

Io credo che l’idea – ammesso e non concesso che ci sia un progetto tecnico dietro al suo acquisto – possa essere di provare a fare di Kovacic il nuovo Modric. Quindi un interno di centrocampo di lotta e di governo, capace sia di contribuire alla costruzione del gioco che di “rompere” quello altrui. Non sono però convintissimo che Kovacic possa diventare quel tipo di giocatore.

Dove lo avrei visto meglio?

Rispondendo di botto, senza star lì a valutare ogni possibile ipotesi, dico Barcellona. Proprio pensando alle sue caratteristiche personali avrei provato a farne un vice-Iniesta: mezz’ala che sa portare palla e spezzare gli equilibri di un’azione, creando superiorità numerica nella trequarti avversaria.
Ovviamente il valore dei due è, ad oggi, molto diverso. Ma per caratteristiche credo possa diventare più simile ad Iniesta che non a Modric.

E la vostra opinione?

Ho chiesto un po’ ai miei followers su Facebook e Twitter di dirmi cosa ne pensassero di questo trasferimento…

A lanciare strali e anatemi ci pensa Andrea Scariot, secondo cui la cessione di Kovacic è “un ERRORE CLAMOROSO, la Serie A perde l’unico giovane di valore assoluto dopo Pogba. Questo non è uno inadatto al nostro campionato come Coutinho”.

Di fatto, però, è l’unica opinione che legge in maniera davvero negativa la cessione del talento croato.

Secondo Busonzio, ad esempio, “a quelle cifre, giusto ma doloroso cederlo. Va però assolutamente rimpiazzato, o il reparto di cc sarà troppo muscolare. non capisco cosa se ne faccia il Real, sebbene il calcio spagnolo sembri particolarmente adatto al gioco di Kovacic”. Paolo Inaudi è invece un po’ più duro con l’Inter, ma pure col Real: “sbagliato cederlo (l’inter ha cambiato tutto, troppo a mio parere), inutile per il Real e 35ml è da folli”.

Real Madrid che avrebbe commesso un errore anche secondo l’idea di Alessandro Rubichini, che critica anche la scelta del giocatore di trasferirsi alla Casa Blanca: “La scelta peggiore che potesse fare, sia lui, che il Real. 35M per uno che aveva bisogno di giocare e trovare la posizione ideale, sono una follia. L’Inter ha fatto benissimo a cederlo, cambiargli ruolo ogni partita poteva solo distruggerlo, ma il Real è la squadra meno adatta (al momento) per il continuo della sua carriera. Questo tra 2 anni torna a metà prezzo”.

Secondo Matteo Spaziante scegliere il Real resta un’incognita, per Kovacic: “in una squadra come il Real ha le stesse possibilità di esplodere o di diventare il nuovo Sneijder”.
Perplessità per quello che sarà l’utilizzo a Madrid che vengono sottolineate anche da Luca: “a queste cifre giusto cederlo x l’Inter,ma nel modulo di Benitez non capisco dove si possa collocare”.

L’idea di Ale Duò è invece che si tratti di una sorta di gioco d’azzardo: “é come se avessi 10 euro in tasca e tanto per usarli comprassi un gratta e vinci, ne ho tanti, li butto o stravinco”.

Secondo Leonardo Campana Kovacic è un “giocatore molto sopravvalutato. Non ha un ruolo definito. Gran talento ma molto, troppo, discontinuo. Indubbie potenzialità ma sui 15-17 mln era il prezzo giusto. Al solito il Real deve fare l’acquisto mediatico e gettare soldi nel cesso tipo 40 Illaramendi. La solita operazione senza senso”.
Mentre per Daniele Magni “se non prendono Melo o Leiva al suo posto non c’è nulla da dire… è una cifra irrinunciabile…il ragazzo però corre il rischio di diventare un altro caso simile a quelli di Snejider Van der Vaart Robben e Huntelaar oppure come ora Illarramendi”.

Hendrick analizza invece la cosa dal punto di vista interista: “C’è un criterio generale che vale per tutti i club che non abbiano uno sciecco o un oligarca al timone, e che non siano Real, Barcellona, Bayern o ManU: se arriva l’offerta-monstre per il tuo pezzo migliore, devi cedere. Il fatto di cedere la stella della squadra è un falso problema: il vero problema è come spendi quei soldi per far diventare la squadra migliore di quanto lo fosse con la stella. Vale per l’Inter, il BVB, il Milan, la Roma, l’Arsenal, l’Atletico Madrid…”

Luca Fermi e Agostino sono invece convintissimi l’Inter abbia fatto bene a sbarazzarsi di Kovacic: “Ottima operazione e ottima plusvalenza per l’Inter. Il Real non so cosa possa farsene però, lo vedo quasi un doppione di Isco e Modric”. “Affarone dell’Inter che si vede pagare molto bene un giocatore talentuoso ma che non è mai riuscito a trovare una collocazione in campo”.

Un’idea simile la esprime anche Daniele Orsini: “Ottimo affare dell’inter…Kovacic è forte, ma a Milano rimarrebbe un’eterna promessa, e 30 milioni ci fanno comodo. Al Real può migliorare molto (se gioca) ma che non si dica in futuro “avete venduto un fenomeno”. Io sono uno di quelli convinti che se Coutinho tornasse in Serie A calerebbe tantissimo di rendimento rispetto a quello che sta facendo a Liverpool”.

Cessione giusta anche secondo Angelo Pisani: “Riguardo ai miei amici interisti scontenti, ho chiesto: tifiamo l’Inter o l’fc Kovacic? Io tifo l’Inter, e come inter abbiamo fatto bene. Mateo all’Inter non parte tra i titolati, e non ha ancora un ruolo definito. Vendere Kovacic a 35+bonus è una buona cessione, non tanto per le potenzialità quanto per quello che ha dimostrato. Secondo me è il miglior talento dell’Inter, ma se dobbiamo tenerlo per sballottarlo da un ruolo all’altro – mezzala, ala, regista – meglio darlo via. Lo pagano gli stessi soldi di Vidal, per dire… Per il Real (tecnicamente, non economicamente) buona presa. Può sostituire Modric davanti alla difesa (l’anno scorso – nel momento cruciale – è mancato tantissimo), o fare la mezzala di possesso. Ha le qualità, con un progetto tecnico più definito può fare finalmente il salto”.

A chiudere il lotto dei pareri Edoardo Rinaldi, secondo cui si tratta di un “affarone per entrambi imo. L’Inter vende un giocatore con una bella classe ma che in Italia non riesce a fare la differenza, soldi che servono per i giocatori che vuole mancini. Il real prende un giocatore tipico del moduli di Benitez. Lo scorso anno con gli infortuni di Modric e Kroos e Rodriguez si era ritrovato con la panchina fin troppo corta. Il problema rimangono gli allenatori. Secondo me falliranno entrambi e questi giocatori saranno solo un peso per chi verrà dopo. Ma l’affare è corretto”.


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