Riccardo Orsolini – SMscouting

Dopo avervi portato alla scoperta di Mikel Oyarzabal oggi vi porto in quel di Ascoli a conoscere un altro esterno offensivo classe 1997: Riccardo Orsolini, uomo di mercato che piace a molti club di Serie A.

RICCARDO ORSOLINI

Riccardo Orsolini

Riccardo Orsolini nasce a Rotella, vicino ad Ascoli Piceno, il 24 gennaio del 1997.

I primi approcci col calcio li ha nella piccola Polisportiva Castignano, prima di entrare tra le file del Picchio già a partire dalla categoria Pulcini.

Capocannonieri Primavera 2015/2016
Capocannonieri Campionato Primavera 2015/2016

Riccardo Orsolini è cresciuto in bianconero ed è stato la stella della formazione Primavera guidata da Di Mascio, giocando una stagione spettacolare l’anno scorso con ben 22 reti (di cui cinque in un unico match, contro il Lancio) in 26 gare disputate tra Campionato, Coppa Italia e Torneo di Viareggio.

L’esordio in prima squadra era comunque già arrivato in precedenza, più precisamente quando l’Ascoli militava ancora in Lega Pro: era il 2 aprile 2015 quando mister Petrone lo gettò nella mischia contro la Pro Piacenza, facendogli compiere i suoi primi passi tra i professionisti.

Il posto da titolare tra i grandi, dopo le nove apparizioni del 2015/2016, se l’è quindi guadagnato quest’anno, forte anche della differenza che ha saputo segnare – come abbiamo visto – con la Primavera nel corso della scorsa stagione.

Mentre scrivo Riccardo Orsolini ha sinora totalizzato un bel bottino di presenze, goal ed assist: sono 19 le gare disputate (quattro da subentrante, in altri otto casi è uscito anzitempo per un totale di 1274 minuti in campo), con 4 reti e 4 assist a referto (uno ogni 319 minuti rispettivamente, ovvero sia una rete o un passaggio decisivo una volta ogni 154 minuti).

Riccardo Orsolini

Le sue prestazioni – tra cui la doppietta segnata a Carpi che è valsa i tre punti all’Ascoli – non sono passate sotto traccia ed hanno anzi attirato l’attenzione di molti operatori di mercato.

In particolare negli ultimi giorni si è parlato di un interesse del Milan, che potrebbe inserirlo in rosa già da gennaio, e della coppia Juventus – Atalanta, col ragazzo che verrebbe lasciato in questo caso nelle Marche sino al termine della stagione per poi trasferirsi a Bergamo con la regia della Vecchia Signora.

Un interesse, quello dei bianconeri di Torino, che è stato indirettamente confermato anche da un Riccardo Orsolini comunque attento a non scoprirsi troppo:

Fa piacere l’interesse delle squadre di Serie A e anche della Juventus, loro sono i migliori d’Italia. Ma io penso solo alla mia squadra. E’ una sensazione unica combattere e lottare per la tua città e credo in questo senso di essere un privilegiato perché non tutti hanno avuto la fortuna di provarla.

Nel giro delle Nazionali giovanili a partire dallo scorso 6 ottobre (ad oggi ha vestito solo la maglia dell’under 20, di cui è attualmente un titolare), si professa tifoso interista ed ha nell’ex capitano nerazzurro Javier Zanetti il proprio mito calcistico.

Riccardo Orsolini

Per lui, tra gli altri, ha speso parole importanti il D.S. marchigiano Cristiano Giaretta, che interpellato da MilanNews per chiedere conto dell’eventuale offerta rossonera (smentita, per altro) si è espresso così in relazione al talento di Riccardo Orsolini:

Obiettivamente parliamo di un talento. Ho avuto la fortuna di fare tre anni all’Udinese e vendere qualche giocatore importante e Orsolini lo metto insieme a questi. E’ uno che ha sicuramente prospettiva per andare in un club di livello.

Lo scorso 29 marzo ha rinnovato il proprio legame con l’Ascoli Picchio sino al 30 giugno 2019.
E’ rappresentato da Donato Di Campli, procuratore – tra gli altri – anche di Marco Verratti.

CARATTERISTICHE FISICO-ATLETICHE e COORDINATIVE

Riccardo OrsoliniRiccardo Orsolini è un normotipo di medioalta statura e di costituzione media (183 centimetri per 73 chilogrammi secondo Soccerway: è normopeso), dalla buona definizione e tonicità muscolare.

Discretamente agile e flessibile, è rapido nello stretto ed ha una velocità in allungo comunque non disprezzabile.

Resistenza migliorabile – viene sostituito più di una volta ogni due titolarità – non ha grandissima forza massimale né spicca per elevazione.

Dal punto di vista coordinativo mostra spiccate doti di combinazione motoria, tipica delle ali di un certo livello, ma anche una più che apprezzabile trasformazione motoria oltre che una capacità di reazione discreta.
In ultimo si distingue anche per una buona destrezza fine, aspetto rispetto cui mostra comunque di poter avere margini di crescita.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Il bagaglio tecnico che Madre Natura ha dato in dote a Riccardo Orsolini è assolutamente non disprezzabile.

Tra le sue qualità migliori vi è sicuramente l’ottima capacità di controllo del pallone, sia in corsa che da fermo. Una peculiarità cui abbina una certa maestria nel difendere la palla una volta venutone in possesso, tanto che strappargliela non è facile nemmeno per i più esperti difensori della nostra cadetteria.

Mancino naturale, non disdegna comunque l’uso del destro quando le situazioni lo richiedono.

Buona guida della sfera, avvantaggiato anche dalle doti di combinazione motoria di cui sopra è molto abile nel dribbling (particolarmente efficace sembra essere la sua veronica o ruleta): è sicuramente questa una delle caratteristiche che più risaltano nel suo gioco.

Capace di giocare la palla in maniera svelta, cosa che lo avvantaggia proprio nell’uno contro uno quando con tocchi rapidi sposta la palla da un piede all’altro disorientando gli avversari, è dotato di un calcio discreto ed un tiro abbastanza efficace, che gli è valso i quattro goal marcati nella stagione in corso ed i tanti firmati nel suo percorso giovanile.

Per quanto concerne i passaggi Riccardo Orsolini si trova a proprio agio negli scambi corti, non sfigurando nemmeno al cross (che spesso, giocando come vedremo nel prossimo paragrafo sulla destra, porta con il suo piede debole). E’ abbastanza portato anche per il gioco di prima.

Infine ha una capacità aerea sicuramente migliorabile, sia per tempi che per precisione nel colpo di testa.

CARATTERISTICHE TATTICHE

Il ruolo prediletto da Riccardo Orsolini sembra essere quello di ala destra. Quindi, in maniera ormai classica per il calcio moderno, agisce sovente da reverse wing: gioca insomma sulla fascia opposta al suo piede naturale (che come abbiamo detto è il sinistro).
La sua capacità di adattarsi lo porta però a disimpegnarsi con buon profitto anche sull’out opposto. Allo stesso modo, in caso di necessità, può portarsi più vicino al centravanti ed agire in posizione da seconda punta.

Come ogni reverse wing che si rispetti anche il ragazzo di Rotella ama accentrarsi e cercare la conclusione col proprio piede forte. Ma a differenza di molti suoi colleghi non disdegna anche la ricerca del fondo, per cercare il cross con quel destro che, abbiamo detto, non è certo disprezzabile.

Riccardo Orsolini

Quando l’Ascoli è in fase di possesso Riccardo Orsolini tende a giocare molto in ampiezza, andando spesso a ridosso della linea laterale potendo così allargare le maglie della fase difensiva avversaria.
Per smarcarsi cerca invece spesso di lanciarsi in profondità (dettando così i lanci dalla difesa o dal proprio centrocampo) o andare a tagliare sul secondo palo quando la sfera gravita sulla fascia opposta a quella dove agisce.

Un aspetto da migliorare è sicuramente quello dell’anticipo. Subito dagli avversari, però: troppo frequente quello alto, c’è da lavorare anche sul basso.

Bravo a disimpegnarsi come esterno sia nel 4-3-3 che nel 4-2-3-1, il ragazzo di Rotella può e deve crescere ancora abbastanza nella fase di non possesso.

Premessa: Aglietti imposta evidentemente la sua squadra in maniera non sempre aggressiva, e questo è un elemento da cui non possiamo prescindere per un’analisi del giocatore.

Però, soprattutto se vorrà arrivare ad alto livello, Riccardo Orsolini dovrà crescere proprio sull’aggressione agli avversari.

Ad oggi sembra infatti più portato a ripiegare per andare ad intasare gli spazi e rendere più difficoltosa la manovra avversaria, che non capace di aggredire con forza e decisione il portatore di palla avversario (anche dalla propria trequarti in giù, cosa che mi fa pensare non sia tanto/solo un dettame tattico del tecnico bianconero).

Ecco quindi che uno degli aspetti tattici in cui Riccardo Orsolini sembra più capace è proprio l’intercettamento, che deriva appunto dalla capacità di ripiegare per sporcare le linee di passaggio altrui più che dalla ricerca di una riconquista attiva della sfera.

Riccardo Orsolini

GIUDIZIO FINALE

Riccardo Orsolini è certamente uno dei giovani più interessanti della nostra Serie B.

Chi è in cerca di talento nostrano da svezzare per creare uno zoccolo duro tricolore per il proprio futuro non sbaglia certo a guardare a lui con interesse.

Il ragazzo ha infatti doti naturali importanti, come abbiamo visto: rapidità, combinazione motoria, guida e dribbling, la buona volontà di ripigare in fase di non possesso (può migliorare come detto, ma l’atteggiamento resta positivo ed è bene sottolinearlo).

A fare la differenza sono quindi spesso fortuna e situazioni.

Ecco perché, a mio avviso, chi deciderà di puntare su di lui dovrà – ma vale per tutti, del resto! – costruirci attorno un progetto tecnico chiaro e preciso, per provare ad esaltare queste doti naturali e costruire un giocatore di livello.

Ad oggi il suo prezzo di mercato sarebbe ancora abbastanza contenuto – almeno vedendo i soldi che circolano in tantissime altre situazioni – e lo rendono quindi un pezzo ancora molto appetibile.

Pensiamo solo a Mattia Caldara: lo scorso anno disputò un buon campionato a Cesena. Nessuno decise di puntare su di lui. Oggi pare costi una ventina di milioni, sei mesi fa probabilmente sarebbe costato un decimo.

Allo stesso modo per Riccardo Orsolini pare si possa chiudere tra i 2,5 ed i 3 milioni di euro. Una cifra come detto onesta in un mercato dai prezzi sempre più gonfi.

Il tutto sarà capire, qualora alla fine dovesse lasciare Ascoli già da gennaio, come riuscirà ad impattare con la massima serie, dovendo fare uno step non indifferente dalla B.

Fare il backup di Niang e Suso a Milano potrebbe essere un’idea interessante: Montella potrebbe cercare di inserirlo gradualmente, ed i titolari non sembrano comunque impossibili da scalzare sul medio-lungo periodo.

Riccardo Orsolini

Allo stesso modo comunque non sarebbe disprezzabile nemmeno l’eventualità Atalanta: piazza storicamente portata a dare spazio ai giovani, con un maestro come Gasperini ad allenarla (spesso trovare l’allenatore giusto rappresenta proprio la chiave di volta di un’intera carriera), potrebbe dare il cambio a Kurtic o fare rifiatare di tanto in tanto l’ottimo Papu Gomez.

In definitiva trovo Riccardo Orsolini un talento importante, con margini di crescita ragguardevoli. Sono convinto che potrà costruirsi una carriera perlomeno decente in Serie A, ma qualche numero per ambire a qualcosa in più di solo decente lo ha.

A 2,5/3 milioni come si dice è un investimento che farei in molte piazze del nostro massimo campionato (e occhio: dicono che sia già stato visionato anche da qualche club straniero, come il Monaco e l’Arsenal).


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