Top XI Azerbaigian 2016

Dopo aver seguito in maniera quanto più approfondita ho potuto l’edizione di quest’anno degli Europei under 17, eccomi a stilare la Top XI Azerbaigian 2016, ovvero la formazione dei migliori calciatori messisi in mostra durante la competizione (più qualche menzione d’onore a formare la panca!).Top XI Azerbaigian 2016

Top XI Azerbaigian 2016

Mile Svilar
In un Europeo in cui nessun portiere ha brillato particolarmente, il migliore per rendimento mi pare possa essere stato il figlio di Ratko Svilar, di cui ho parlato a suo tempo già ne “La carica vol. 3”, che vi invito a scaricare gratuitamente da qui.
Portiere dell’Anderlecht con cui già l’anno scorso ha disputato una grande Youth League da protagonista, era assieme al nostro Plizzari il portiere più talentuoso della competizione. E, tra tutti, direi che è stato anche quello capace di rendere di più.

Diogo Dalot
Il Portogallo, come vedremo, dà tanti giocatori a questa squadra. I campioni europei, infatti, arricchiscono la Top XI Azerbaigian 2016 fino a partire dal terzino destro, un giocatore che con grande costanza ha arato la sua fascia di competenza dando una grandissima mano alla squadra in entrambe le fasi. Un giocatore abbastanza lineare, con una buonissima tecnica di base, che anche grazie ai risultati raccolti dalla squadra è riuscito a farsi preferire a tutti i pari ruolo delle altre nazionali.

Matthijs de Ligt
Centrale difensivo moderno, di struttura, tecnica, buone letture ed anche capacità di impostazione. De Ligt (anche lui recensito ne “La carica vol. 3“) è un prodotto della scuola Ajax, ed ha solidissime speranze di approdare presto in prima squadra. Al di là delle sue prospettive, comunque, da premiare anche il rendimento avuto in questo torneo, in cui si è imposto come uno dei migliori centrali su piazza.

Alessandro Bastoni
Nonostante la poca strada compiuta dalla nazionale italiana, uscita al girone a causa delle sconfitte con Olanda e Spagna, mi permetto di inserire nella Top XI Azerbaigian 2016 anche Alessandro Bastoni (presente ne “La carica vol. 3“), centrale mancino di scuola Atalanta. Non per partigianeria, ma perché ha davvero giocato tre partite di ottimo livello, con qualche sbavatura come però è normale a questa età. Un giocatore solidissimo, probabilmente il miglior centrale dell’intera competizione.

Rúben Vinagre
Gli esterni difensivi sono il regno dei portoghesi, che si prendono anche lo slot di terzino sinistro. Parte fortissimo Vinagre, stellina delle giovanili del Monaco. Rendimento non sempre costante, ma qualità infinita. Un’ala che agisce da terzino, che sa disimpegnarsi in fase di non possesso e dare grande apporto quando si tratta di offendere. Un giocatore che quando gioca al top sposta gli equilibri, a questo livello.

Gedson Fernandes
Altro portoghese in squadra, questa volta interno di centrocampo. Un giocatore che dà qualità e quantità ai lusitani lungo tutto il corso della competizione e che davvero, in questo senso, non può non guadagnarsi una maglia da titolarissimo in questa Top XI Azerbaigian 2016.

Arne Maier
A mio avviso la vera arma in più del centrocampo tedesco. Un interno che può svariare in diversi ruoli e giocare su entrambi i lati del campo, dando nerbo ma anche tanta qualità alla manovra offensiva, sapendo sia palleggiare che inserirsi palla al piede. Un giocatore che soprattutto ad inizio competizione, quando la Germania ci ha messo un attimo ad ingranare la marcia, è stato il vero traino della nazionale teutonica, senza cui la squadra avrebbe probabilmente fatto anche fatica a passare il girone.

Che Nunnely
Difficile scegliere l’esterno destro, dato che in diversi (ad esempio El Mokkedem, Jordi Mboula e Mesaque Dju) avrebbero potuto meritare questo posto.
Alla fine la mia scelta ricade sull’ala tutta rapidità e ficcantezza olandese, che a suo tempo ho recensito ne “La carica vol. 3“. Un giocatore il cui goal ha per altro, di fatto, eliminato l’Italia al girone, e che in generale mi è sembrato in assoluto il giocatore con il rendimento migliore dell’intera nazionale olandese.

Brahim
Per talento assoluto, sicuramente uno dei due migliori giocatori del torneo. Il fantasista del Manchester City (raccontato ne “La carica vol. 3“, ma già in precedenza anche nelle due precedenti edizioni dell’ebook, fin da quando era davvero un ragazzino) ha agito prevalentemente sulla sinistra, venendo però centrale ad esempio in occasione della finalissima con il Portogallo.
Giocatore tecnicamente dotatissimo, è superbo negli uno contro uno e sa dipingere calcio con la sua inventiva. Indubbiamente uno dei giocatori migliori di tutto il torneo anche per rendimento.

João Filipe
L’altro miglior talento della competizione assieme a Brahim.
Un’ala sinistra dotata di una tecnica davvero assoluta, capace di segnare, rifinire e saltare l’uomo con la medesima facilità. Un giocatore come se ne vedono pochi a questi livelli, e che oltre ad aver disputato un ottimo Europeo meritandosi di entrare nella Top XI Azerbaigian 2016.
Anche lui è stato schedato ne “La carica vol. 3“.

José Gomes
A chiudere la Top XI Azerbaigian 2016 la grande speranza del reparto offensivo portoghese (che si prende cinque giocatori su undici!). Una punta molto prolifica (aspetto mantenuto sia in fase di qualificazione che poi finale), aspetto da non sottovalutare in un paese che ha sempre saputo produrre grandi palleggiatori ma pochi bomber (lo stesso Cristiano Ronaldo, per quanto prolificissimo, non era però un centravanti di ruolo). Che i lusitani abbiano trovato un nuovo Eusebio?

Top XI Azerbaigian 2016

Le riserve

Qualche nome sparso.

Partendo dalla porta, dove metterei il nostro Alessandro Plizzari, portiere che ha giocato questo Europeo sotto età, essendo un classe 2000.

Terzino destro di riserva, invece, l’olandese Navaja Backboord, con menzione per il nostro – sempre sotto età – Raoul Bellanova, esterno difensivo da seguire (proprietà Milan, proprio come Plizzari).

Centrali difensivi di riserva il capitano Azzurro Edoardo Bianchi (capitano a sua volta degli Allievi under 17 della Juventus) ed il capitano lusitano Diogo Queirós.

Come terzino sinistro, pur menzionando anche l’interessante olandese Tyrell Malacia, convoco il tedesco Gian-Luca Itter, giocatore che mi è parso ad oggi molto più dotato e pronto del gemello Davide, che si è invece disimpegnato sulla destra.

A centrocampo le due riserve scelte sono invece il francese Mickael Cuisance ed il capitano tedesco Atakan Akkaynak, con l’altro francese Hakim El Mokkedem ed il portoghese Mesaque Dju sugli esterni.

Davanti anziché un trequartista ed una punta, due attaccanti: Jens Odgaard, danese, ed Abel Ruiz, spagnolo.


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