Ranking UEFA – Quarta giornata 2015/2016

Ranking UEFA – Quarta giornata 2015/2016

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Torno a parlare di ranking UEFA, che tanto da vicino avevo seguito lo scorso anno.

Andiamo subito a vedere la classifica generale aggiornata alla data di oggi, con l’Italia stabile al quarto posto alle spalle di Spagna, Germania ed Inghilterra in quest’ordine.

Interessante notare, restando alla top ten, come ci siano ben due cambiamenti rispetto alla classifica che aveva chiuso la scorsa stagione: la Russia con la partenza fenomenale di quest’anno (seconda solo alla Spagna, ha già quasi raggiunto i punteggi registrati negli ultimi quattro anni) sorpassa la Francia al sesto posto ed arriva ad un nulla dal Portogallo, il Belgio marcia invece ad un ritmo molto più lento ma comunque sufficiente a mettersi di un’incollatura davanti all’Olanda.

In particolar modo risulterebbe importante il sorpasso della Russia, che se confermato nel ranking di fine stagione porterebbe la Francia a perdere una squadra in Champions League.

Oggi, infatti, i Transalpini qualificano due compagini ai gironi più una al preliminare. Sotto il sesto posto, però, le squadre diventano due in tutto: una ai gironi, l’altra al preliminare.

Un cambiamento a suo modo storico, che vedrebbe la Francia, a prescindere dai risultati raccolti dal Monaco e soprattutto il PSG negli ultimi anni, perdere peso a livello europeo.

Guardando la classifica stagionale, intanto, vediamo come le cose per l’Italia stiano andando abbastanza peggio di quanto non fu l’anno scorso, quando ottenemmo un risultato storico (19 punti, come mai prima d’allora).

Su questo trend negativo incide ovviamente molto la precoce eliminazione della Sampdoria di Zenga, che penalizza le prestazioni del resto della truppa italica.

Analizzando il ranking stagionale, quindi, troviamo la solita Spagna al primo posto con la sorprendente Russia che, trascinata dall’ottimo inizio di stagione dello Zenit, sta sorprendendo un po’ tutti.

Il podio è quindi chiuso dalla Germania, avvantaggiata anche dal fatto di avere tutte e sette le proprie compagini ancora in corsa.

Il quarto posto è quindi inglese, con a seguire Francia ed Italia praticamente appaiate (ma con la Sampdoria ancora in corsa noi saremmo sicuramente davanti ai Galletti e quantomeno ce la giocheremmo coi Figli d’Albione).

Buttando lo sguardo al ranking parziale con cui ad oggi si inizierebbe la prossima stagione, ecco una buona notizia per i nostri colori: virtualmente partiremmo davanti agli inglesi.

Attenzione, come già detto all’inizio dello scorso anno, quando molti dicevano che il Portogallo ci aveva superato, il sorpasso sui club d’Oltremanica sarebbe appunto solo virtuale, perché a fare fede ed a determinare le squadre che si qualificano alle competizioni europee non sono i ranking d’inizio anno, ma quelli di fine stagione.

La notizia è comunque da accogliere positivamente perché se si configurasse una situazione del genere a quel punto dovremmo “solo” tenere un passo perlomeno paritetico a quello inglese per poter rendere effettivo il sorpasso, e tornare a qualificare quattro squadre in Champions League (tre ai gironi più una ai preliminari).

Come è possibile notare, poi, quello italiano non è l’unico cambiamento virtuale importante che si verificherebbe.

In primis la Russia, oggi, partirebbe addirittura in quinta posizione. Quindi nel giro di due anni il Portogallo si troverebbe dall’essere virtualmente quarto all’essere addirittura virtualmente settimo, sopravanzato anche dalla Francia.

Altro duplice passo avanti importante sarebbe quello turco, con la scalata dall’undicesima alla nona posizione.

Crollo totale, invece, per l’Olanda, che a fine stagione perderà i 13.6 punti dell’annata 2011/2012 e che ad oggi si troverebbe addirittura a cadere dalla nona posizione con cui ha iniziato questa stagione alla sedicesima della prossima. E per intenderci, essere fuori dalle prime dodici posizioni del ranking significa non qualificare nessuna squadra direttamente alla Champions League, con due compagini ai preliminari più tre a giocare l’Europa League. Quindi non una diminuzione del numero totale di squadre coinvolte in Europa, ma niente più posto garantito nell’Europa che conta.

In ultimo, la situazione dei club.

In questo senso troviamo la Juventus che facendo seguito alle buone prestazioni degli ultimi anni sta rendendo effettivo il proprio ingresso nella top ten, trovandosi attualmente all’ottavo posto (aveva chiuso quattordicesima la scorsa stagione).

Juventus che dovrà quindi consolidare il proprio cammino europeo anche quest’anno, pur con le difficoltà riscontrate in questo inizio di stagione, per provare anche, perché no, ad insidiare la settima posizione, oggi appannaggio del Borussia Dortmund.

Per quanto concerne le altre italiane da sottolineare la situazione del Napoli, che pur restando sedicesimo ha la possibilità – dispuntando una grande Europa League – di continuare i propri progressi, avvicinandosi alla top ten europea.


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