Liverpool – West Ham & Ronaldo Pallone d’Oro.

Premier League: è quindi il Liverpool a comandare in solitaria la Premier League dopo le prime 15 giornate di campionato. I Reds nonostante siano stati fermati sullo 0 a 0 (qui il ed il tempo della partita) dal West Ham di Gianfranco Zola guadagnano quel punticino utile a staccare il Chelsea (come detto fermato dall’Arsenal non senza polemiche) per prendersi la vetta. Liverpool che sarà sicuramente rammaricato di non aver portato a casa il bottino pieno (assente solo Torres, con Mascherano ed Agger tenuti a riposo per lasciare spazio a Xabi Alonso ed Hyypia) nonostante avesse dalla sua il fattore campo.

La squadra del distretto londinese continua invece, dal canto suo, a stazionare a metà classifica con 18 punti al suo attivo. La situazione non è comunque delle migliori, se si pensa che il Sunderland (terz’ultimo) ha tre soli punti meno.

 

Liga: José Manuel Esnal Pardo, detto “Mané”, è il nuovo tecnico della seconda squadra di Barcellona, l’Espanyol. Il club catalano aveva infatti da poco rimosso l’ormai ex mister, Bartolomé Marquez, visti i risultati tutt’altro che soddisfacenti (la squadra è ora quart’ultima con soli 12 punti, frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte) conseguiti da inizio stagione.

Mané, nato il 25 marzo 1950 a Balmaseda (un piccolo comune di poco più di 7000 abitanti facente parte della comunità autonoma dei Paesi Baschi), ha iniziato la carriera da allenatore alla fine degli anni 70, nella sua città Natale. Dopo essersi fatto le ossa allenando alcune squadre basche e catalane militanti in Segunda B, giunge al Lleida, club che porterà sino in Primera Division. Da qui inizierà quindi la sua carriera in massima serie che lo vedrà allenare, tra le varie squadre, il Deportivo Alaves (preso in Segunda e portato in Primera). Proprio al timone di questa squadra (in cui giocavano tre conoscenze del nostro calcio: Ivan Tomic, Cosmin Contra ed Javi Moreno) riuscirà ad arrivare sino in finale di UEFA (stagione 2000/20001), persa solo ai supplementari contro il Liverpool di Gerrard, Fowler ed Owen.

Cinque stagioni più tardi (dopo essere retrocesso ed avere quindi abbandonato la panchina del club di Vitoria) Mané compì un’altra grande impresa sportiva, riportando il Levante in Primera.

La sua ultima squadra allenata è stata l’Athletic Bilbao, di cui prese la guida nel dicembre 2006 per condurla ad una faticosa quanto insperata salvezza proprio all’ultima di campionato, per poi rassegnare le dimissioni.

Il suo schema preferito è il 5-3-2 ed ama applicare un forte pressing sul centrocampo avversario, così come tenere la difesa molto chiusa attorno al portiere. Allena inoltre con particolare attenzione la difesa nel fuorigioco sui calci piazzati.

Vedremo quindi se un tecnico di così lunga esperienza (sono ormai quasi 30 anni che esercita questa professione) sarà in grado di salvare la squadra di Kameni, Finnan, De La Pena e Rufete (tra gli altri) dalla retrocessione. A Barcellona, questo è certo, ci credono.

 

Pallone d’Oro: nella giornata di oggi è stato assegnato il più prestigioso riconoscimento individuale in ambito calcistico, il Pallone d’Oro. Previsioni rispettatissime e Cristiano Ronaldo, reduce da una stagione strepitosa che lo ha visto anche issarsi sul tetto d’Europa vincendo la Champions League (e che tra un paio di settimane potrebbe salire su quello del mondo, vincendo il Mondiale per Club), ha fatto incetta di voti, aggiudicandosi il premio e facendo registrare il nuovo record di punti: 446. L’ala portoghese ha inoltre il merito di essere citato nelle schede di tutti i 96 giurati e di essere stato votato come miglior giocatore dell’ultimo anno solare da ben 76 di questi.

Seconda posizione, con 281 voti, l’altro grande giovane fenomeno del calcio mondiale: Leo Messi. Di una cosa possiamo quindi essere sicuri: nei prossimi anni questi due (senza contare i molti altri fenomeni che giocano sui campi di tutto il mondo e che sicuramente aspirano a vincere il pallone d’oro, primo fra tutti Ibrahimovic) ce ne faranno vedere delle belle!

Brutte notizie per gli azzurri: dei nostri due candidati Buffon ha portato a casa 5 soli voti (frutto del primo posto attribuitogli dal giurato sanmarinese), Toni 0. Insomma, dopo la messe di voti di due soli anni fa (quando vincemmo il mondiale ed il Pallone d’Oro venne vinto da Fabio Cannavaro) uno dei risultati peggiori della storia per il nostro calcio, uscito con le ossa rotte dall’ultimo Europeo.

 

Calciomercato: la notizia più importante del giorno è sicuramente il passaggio di Huntelaar al Real Madrid. La trattativa si è protratta per qualche tempo e le voci di una sua concretizzazione si facevano sempre più insistenti ogni giorno che passava. Oggi il club madridista ha annunciato di aver trovato l’accordo economico con il calciatore, mentre quello olandese aveva inizialmente chiesto 48 ore di tempo per riflettere sul da farsi; in serata è poi arrivata l’ufficializzazione della notizia: si parla di un’offerta di 20 milioni più 7 variabili in base al rendimento del giocatore. Non c’erano dubbi riguardo al fatto che quest’offerta, fatta pervenire da Calderon ai dirigenti dell’Ajax, non sarebbe caduta nel vuoto. Storicamente ad Amsterdam si fanno ingolosire molto da questo tipo di offerte e si sono sempre fatti trovare ben disposti a trattare anche i loro giocatori migliori, a certe cifre. Huntelaar dal canto suo ha parlato di questo come del più bel regalo di Natale che gli potesse essere fatto. Il Real da gennaio avrà quindi il suo sostituto dell’infortunato Van Nistelrooy.

L’arrivo di Huntelaar a Madrid pare quindi chiudere le porte al possibile acquisto di Crespo, che però dal canto suo pare soffrire la troppa panchina fatta a Milano. Proprio oggi il suo procuratore (Hidalgo, ndr) ha dichiarato che nel caso dovessero arrivare offerte interessanti per il suo assistito e soddisfacenti per la società nerazzurra Hernan potrebbe decidere di partire, lasciando quindi velatamente intendere quanto Crespo si senta ben disposto a cambiare aria per poter giocare con più continuità.

 In giornata è anche arrivata la smentita di Andrea D’Amico riguardo ad un possibile passaggio di Giovinco al West Ham: il procuratore della stella della nostra under 21 ha infatti ribadito come la volontà tanto del giocatore quanto della società bianconera sia di far perdurare il rapporto quantomeno sino alla fine della stagione.

Intanto l’Everton si sta muovendo su due fronti: da una parte è pronto il rinnovo di contratto a Yobo, dall’altra il secondo club di Liverpool pare stia pensando di riportare in Premier l’ormai 37enne Henrik Larsson, attualmente in forza all’Helsingborg.

 

Mercoledì 3/12: domani verranno giocate gare di Coppa UEFA, Coppa Italia e Carling Cup, oltre alla finale di ritorno di Copa Sudamericana tra Internacional di Porto Alegre e l’Estudiantes La Plata (l’andata terminò 1 a 0 per i brasiliani che riuscirono ad imporsi grazie ad un rigore di Alex Raphael Meschini pur giocando per 70 minuti in inferiorità numerica).

Alle 18.30 verranno inoltre sorteggiati i due gironi dei prossimi Europei under 21. Per chi fosse interessato l’UEFA metterà a disposizione una diretta dell’evento sul proprio sito ufficiale.

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